Relazione Programmatica anno 2018.

La pianificazione delle attività per il 2018 presenta non poche difficoltà: l’incertezza della situazione politica del nostro paese non permette programmi a lungo termine, ma ci costringe ad agire giorno per giorno sulla base delle politiche del governo e delle amministrazioni locali. Pertanto il nostro primo compito sarà quello di monitorare i provvedimenti del governo e delle amministrazioni locali, per capire l’impatto che possono avere sulle categorie svantaggiate e in particolare sui disabili visivi.

Crediamo che anche per il 2018 la nostra Associazione dovrà muoversi in questo ambito di incertezza, con tutte le conseguenze che ciò comporta nel difendere l’esistente, difesa che ci porta ad essere soddisfatti di non essere stati sconfitti avendo mantenuto i diritti esistenti.

Anche in ambito locale saremo costretti a svolgere la nostra attività di tutela e rappresentanza in un quadro poco favorevole ai disabili, rapportandoci con Città Metropolitana e A.S.L., che a fronte di proposte e istanze declinano subito il verbo della mancanza dei fondi. Dovrà proseguire il dialogo con l’amministrazione cittadina, volto ad affrontare insieme, per tentare di risolverli, tutti quei problemi dei ciechi bolognesi che molto spesso l’Amministrazione ha voluto ignorare o sottovalutare, in particolare mobilità e trasporti. Ci preme evidenziare la nomina, da parte dell’amministrazione comunale di Bologna, della figura del disability manager, fortemente voluta dalle associazioni bolognesi che rappresentano i disabili. Speriamo che la collaborazione con il disability manager possa cambiare l’atteggiamento dell’amministrazione rispetto alle problematiche dei disabili.

Per il 2018 dovremo focalizzare la nostra azione su alcune tematiche specifiche: difesa del diritto al lavoro, messo a repentaglio dai comportamenti dei datori di lavoro pubblici e privati che cercano in ogni modo di evitare le assunzioni disattendendo le leggi relative al collocamento obbligatorio dei ciechi, con la complicità, di fatto, dei centri per l’impiego che, secondo noi, non svolgono il loro ruolo di garanti per l’applicazione delle leggi vigenti. Continuerà in questo senso il nostro intervento verso i datori di lavoro pubblici e privati che non si attengono alle leggi per il collocamento obbligatorio dei ciechi. Bisogna infatti riaffermare il valore sociale delle normative che regolano il collocamento obbligatorio dei ciechi: fino ad oggi esse hanno permesso a migliaia di non vedenti un dignitoso inserimento nel mondo del lavoro. Nel contempo occorre attivare una politica volta alla ricerca di nuovi sbocchi professionali, perché le attività storiche dei ciechi sono in crisi, in particolare la figura del centralinista telefonico che rischia di scomparire nei prossimi anni. E’ necessario adoperarci affinché trovi piena applicazione il decreto Salvi del 2000, relativo alle professioni equipollenti previste dallo stesso decreto.

Altro aspetto fondamentale affinché i ciechi raggiungano il massimo dell’integrazione possibile è quello dell’istruzione. In questo ambito le continue politiche di riforma, invece di migliorare la condizione dei disabili, ne rendono sempre più precaria la formazione, visti i continui tagli al sostegno non riguardanti solo i ciechi, ma tutti i portatori di handicap. Per questo, insieme alle altre associazioni interessate, dobbiamo adoperarci sia in sede locale che a livello nazionale, stimolando i nostri dirigenti nazionali affinché facciano sentire con forza e costanza le nostre istanze nelle sedi opportune e deputate, portando all’ordine del giorno il problema dell’accessibilità dei libri di testo e di tutti i supporti informatici utilizzati dagli insegnanti.

Altro importante e inevitabile impegno da parte della nostra Sezione continua a rimanere la ricerca di fonti di finanziamento alternative, obiettivo fondamentale e irrinunciabile considerata la facile previsione di un ulteriore calo nei tradizionali settori di acquisizione di risorse, attuando e ponendo in atto iniziative di autofinanziamento che consentano alla Sezione stessa di mantenere i livelli di efficienza e di operatività fin qui dimostrati. Oltre a questo pressante impegno deve continuare con particolare assiduità e presenza l’attività di sostegno alle politiche associative che riguardano i temi generali che interessano i ciechi e, auspicabilmente in accordo, qualora sia possibile e condiviso, alle Associazioni che insieme a noi fanno parte della Federazione delle Associazioni Nazionali dei Disabili (F.A.N.D.). Occorre, comunque, perseguire una politica di alleanze con tutte quelle forze sociali che operano per la difesa dei diritti, sindacati, associazioni dei consumatori e associazioni di categoria.

E’ evidente che per il 2018 ci aspetta un compito assai arduo, che necessita del contributo di tutti i Soci con apporto di idee e di partecipazione dirette a sostenere le iniziative che, a livello locale e nazionale, la nostra Associazione in prima persona e/o assieme alle altre organizzazioni dei disabili, dovrà intraprendere per difendere le conquiste degli ultimi decenni in tempi così difficili, per cercare di ottenere condizioni sempre migliori per noi disabili e per cercare, giorno dopo giorno, di superare i piccoli, grandi ostacoli che saremo costretti tutti insieme ad affrontare.

Accanto alla battaglia su tematiche generali che coinvolge l’intero mondo dei disabili, non deve comunque venir meno il quotidiano impegno negli ambiti tradizionali di intervento da parte della Sezione. Indichiamo, di seguito, i settori fondamentali verso i quali dovrà essere indirizzata l’iniziativa della nostra Sezione per l’anno 2018, attraverso il contributo di idee e di proposte da parte di tutto il corpo associativo.

Interventi socio-assistenziali:
ampliamento del servizio di patronato e di assistenza fiscale;
incontri domiciliari e contatti telefonici con i Soci, in particolare con i Soci anziani;
accompagnamenti e servizi di affiancamento, con particolare attenzione alla continuazione dei progetti legati al volontariato civile presso la nostra Sezione, che andremo a potenziare richiedendo un numero maggiore di volontari;
pubblicizzazione dei progetti di volontariato nella scuole e nelle sedi universitarie;
assistenza amministrativo-burocratica.

Lavoro:
avviamento ai corsi di formazione professionale;
sostegno nell’avviamento al lavoro;
tutela dei diritti dei lavoratori e vigilanza sull’applicazione della Legge 113/85 e Legge 68/99;
tutela della rappresentatività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nelle sedi istituzionali ed in particolare nella Commissione provinciale di concertazione;
attivazione di iniziative per raggiungere una collaborazione fattiva con l’Ufficio provinciale del lavoro e con il Centro per l’impiego al fine di favorire l’avviamento al lavoro dei giovani non vedenti e ipovedenti.

Pensionistica:
difesa delle provvidenze economiche già conquistate da anni;
pratiche per il riconoscimento dello stato di cecità civile e pratiche per l’ottenimento della pensione; potenziamento dell’attività di patronato nell’ambito della convenzione con ANMIL;
rapporti con l’I.N.P.S. e le A.S.L.

Istruzione:
coordinamento con le diverse istituzioni scolastiche per l’inserimento dei ragazzi minorati della vista nella scuola;
consolidamento del rapporto con l’ufficio disabili dell’Università di Bologna per mettere a disposizione degli studenti ciechi e ipovedenti i servizi offerti dalla nostra Sezione, nell’ambito della convenzione tra Ufficio disabili dell’Università, l’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” e U.I.C.I. Bologna;
supporto agli insegnanti disabili visivi in servizio;
consulenza alle famiglie e agli insegnanti di sostegno, anche attraverso la realizzazione di progetti e incontri mirati;
interazione con altre Associazioni impegnate nell’ambito dell’integrazione scolastica dei disabili, in particolare con l’Istituto Cavazza, che da anni segue i ragazzi ciechi e le loro famiglie durante gli anni dell’obbligo e della scuola media superiore;
iniziative di lotta a sostegno della battaglia per la fornitura dei libri di testo ai nostri giovani e giovanissimi studenti;
promozione di incontri e di momenti di scambio con le famiglie dei ragazzi non vedenti.

Comitato genitori:
riunioni periodiche per discutere le molteplici e complesse problematiche delle famiglie in merito all’integrazione scolastica e sociale dei ragazzi con problemi visivi ed in particolare per favorire lo scambio di esperienze e informazioni, nonché elaborare proposte e progetti.

Settore giovani:
Consolidamento del comitato giovani al fine di attivare tutte quelle azioni volte a coinvolgere i giovani non vedenti in attività ricreative, culturali, sportive e all’attività associativa.

Autonomia e mobilità:
laboratori di alfabetizzazione informatica di base e avanzati;
azione di pressione presso l’A.S.L. per ottenere i corsi di mobilità e autonomia personale;
sensibilizzazione della cittadinanza, degli esercenti e dei conduttori di attività aperte al pubblico per l’accoglimento del cane guida;
impegno di lotta per il completamento della messa a norma degli impianti semaforici e dei dispositivi atti all’individuazione del palo semaforico attraverso l’installazione di avvisatori acustici, nonché iniziative intraprese per migliorare e completare l’accessibilità dei mezzi pubblici da parte delle persone non vedenti;
partecipazione al tavolo tecnico con l’amministrazione comunale per l’individuazione delle barriere architettoniche e studio delle soluzioni per l’abbattimento delle stesse per una città più accessibile.

Settore ipovedenti:
attivazione di iniziative volte al miglioramento della qualità della vita degli ipovedenti, anche in riferimento al settore formativo e professionale, nonché ai fini di un loro maggiore coinvolgimento nella vita associativa.

Donne e pari opportunità:
Organizzazione di iniziative culturali e promozione alla partecipazione a laboratori, visite guidate, gruppi di lettura e a incontri dibattito per agevolare le interrelazioni e potenziare la crescita socio-culturale e l'autonomia personale delle donne non vedenti e ipovedenti;
partecipazione pro-attiva a progetti di reciprocità aperti a tutta la cittadinanza, realizzati con le altre associazioni che si occupano delle tematiche di genere e della diversità;
incentivazione all'utilizzo del “Libro Parlato e di quello digitale” anche mediante visite domiciliari a soci e non;
organizzazione delle attività e presidio dello sportello informativo per i disabili della vista C.I.A.O.. e coordinamento dei volontari del servizio, operante presso l'URP del comune di Bologna

Sport e tempo libero:
sostegno alle associazioni sportive che promuovono attività sportive volte all’integrazione delle persone disabili visive, con particolare attenzione al gruppo sportivo P.A.T. che opera da anni in stretta collaborazione con la nostra Sezione.

Stampa e propaganda:
distribuzione di opuscoli e materiale informativo per sensibilizzare la cittadinanza sull’handicap visivo;
distribuzione di materiale informativo e trasmissione di spot inerenti le attività della nostra Sezione;
partecipazione ad eventi del volontariato, manifestazioni culturali, feste e iniziative ludico/sportive, per sensibilizzare in merito alle problematiche della disabilità visiva;
promozione del Servizio del Libro Parlato;
invio ai soci di materiale informativo in merito alle attività dell’associazione.